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    Serie D

    SERIE D/M 6°GIORNATA DI ANDATA 15/12/2007 STILO – POL.MARIO MURA 107- 49

    lunedì 14 gennaio 2008

    Prima partita tra le mura amiche ,la Stilo non si fa attendere,una bella partita contro un avversario inconsistente, presentandosi in campo con solo 7 giocatori.All’ esordio, Trapani Mario e con lui ben 6 giocatori in doppia cifra e per la prima volta la differenza tra palle perse e recuperate sulle percentuali di tiro e su una condizione psico-fisica ancora precaria.

    Anche se il campionato è arrivato alla 6°giornata, per impraticabilità del campo la Stilo deve recuperare ancora 2 partite interne.

    (continua…)

    SERIE D/M 5°GIORNATA DI ANDATA 05/01/2008 (RECUPERO)S.S.D. BASKET CLUB – A.S.D.B. REGALBUTO 88 – 67

    lunedì 14 gennaio 2008

    Le preoccupazioni della vigilia per coach La Rosa, non sono state una sorpresa. Alle assenze ormai abituali di Pignataro e Caico, si sono aggiunte quella di Ferrara squalificato e di Iemmito per malattia. E’ la 6° partita,e il bilancio ci dice 3 vittorie, 3 sconfitte e fino ad oggi la formazione non è mai stata al completo. La cronaca della partita ci consegna 5 giocatori in doppia cifra, ma la novità assoluta è il recupero di Claudio Gambino (un dato tecnico: 18 rimbalzi difensivi), per il resto determinazione, volontà e spirito si gruppo sono stati determinanti per una vittoria sofferta, offuscata dalla percentuale nel tiro da 3 e nel segno negativo fra palle perse e recuperate.

    Una partita giocata male con 6 giocatori, ma forse, con tutti i problemi che si sono avuti quest’anno, ha significato una svolta.

    (continua…)

    SERIE D/M 4°GIORNATA DI ANDATA 02/12/2007 A.S.D. ROSMINI- STILO 68-61

    lunedì 14 gennaio 2008

    Partita da 2 volti dominata per 3 periodi e persa alla fine,per alcune decisioni arbitrali discutibili(sul piano interpretativo del regolamento tecnico), e per un eccesso di sicurezza sul tiro da 3.

    Ancora privi di Mario Trapani, Sciacca non si assume le sue responsabilità, e alla fine,complice anche una carente preparazione fisica, si cede senza lottare.

    (continua…)

    SERIE D/M 3°GIORNATA DI ANDATA 13/12/2007 ACLI LA NUOVA ENNA – STILO 51 -81

    lunedì 14 gennaio 2008

    Partita giocata in un altro pianeta con avversari di grande sportività e con arbitri di alta professionalità.Unica nota negativa, la differenza fra palle perse e recuperate.

    L’ottima partita di Ferrara.Mannino,Iemmito e Caico hanno fatto dimenticare l’assenza di Siacca e l’opaca prestazione di Ferreri.

    (continua…)

    SERIE D/M 2°GIORNATA DI ANDATA 19/12/07 STILO-GINNIC CLUB 85-94

    lunedì 14 gennaio 2008

    Una partita che ha avuto le sue polemiche e su cui non vogliamo più esprimerci per evitare ulteriori polemiche.La partita ha avuto due protagonisti : Ferreri e Iemmito a volte aiutati da Mannino che in alcuni tratti della partita hanno fatto dimenticare l’assenza di Caico Daniele.Trapani ha dato il suo contributo attuale e non potevamo aspettarci di più.

    Continua la negatività delle palle perse.

    (continua…)

    SERIE D/M 1°GIORNATA DI ANDATA 11/11/07 A.S.GROTTACALDA-STILO 100-64

    lunedì 14 gennaio 2008

    Ci sono partite da dimenticare, e questa lo è sicuramente. La trasferta organizzata per consentire al meglio la partecipazione dei giocatori,è risultata alla fine priva di ogni riferimento fisico-mentale e tecnico.La prestazione nel collettivo è risultata inconsistente,probabilmente la vita privata di qualche giocatore è più importante della squadra?

    I dati tecnici si commentavano da soli, il nostro campionato inizierà dalla seconda giornata.

    (continua…)

    Lettera aperta sull’operato arbitrale della partita del camp. ital. serie D, Basket Club – Ginnic Club del 19/12/2007

    giovedì 27 dicembre 2007

    Abbiamo vissuto una pagina non esaltante della pallacanestro a Palermo, con la partita di cui all’oggetto.
    Ritengo che un errore di valutazione da parte del designatore sia all’origine di questa protesta. Il primo arbitro Alberto Chirizzi ha interpetrato ( e non è purtroppo la prima volta) il suo ruolo in modo molto personale, dimostrando che dopo molti anni di arbitraggio ancora oggi non ha le idee chiare sui seguenti punti:

    1. di non possedere un metodo generale di valutazione
    2. di non sapere entrare nello spirito della gara
    3. di non saper gestire situazioni speciali: falli tecnici, falli intenzionali (criterio di volontarietà), interferenze sulla palla
    4. di non sapere cooperare e collaborare con l’altro arbitro, di non avere un criterio e valutazione della regolarità del terreno di gioco e delle attrezzature
    5. di non sapere la posizione e la responsabilità degli arbitri, guida e coda
    6. di non possedere la tecnica dell’arbitraggio e divisione delle responsabilità in campo
    7. di non saper la corretta segnalazione, procedure e violazioni

    Sul secondo arbitro Lo Piccolo non siamo in grado di esprimere un giudizio. Quanto affermato fino ad ora porta a una prima considerazione, il mestiere dell’arbitro di pallacanestro, non lo si può insegnare facendo fare delle esperienze su partite dove una squadra viene designata “cavia” e l’altra ne approfitta per ottenere un vantaggio che le consentirà di avere un risultato favorevole in quanto così si falsa il concetto di lealtà sportiva.
    Un solo dato tecnico può bastare, alla squadra Basket Club che difendeva a zona sono stati fischiati 30 falli, al Ginnic Club che difendeva a uomo press tutto campo appena 19 falli; alla squadra Basket Club sono stati fischiati numero 18 infrazioni di passi, alla squadra Ginnic Club nessuna.
    Il secondo aspetto è positivo, nonostante il cattivo arbitraggio le due squadre non hanno ceduto alla tentazione della provocazione e della reazione, ottenendo così il risultato che nessuno si sia fatto del male.
    In questi ultimi anni la Federazione sta investendo sulla “formazione”, che rappresenta la nuova sfida e a Rimini il 26-27 Novembre 2007 sono stati convocati ben 170 formatori provenienti da tutta l’Italia rapprensetati da allenatori giovani, fino a un allenatore di 83 anni (Settimo Pagnini) tutto ciò per affermare che l’aspetto formativo, psicologico, caratteriale, sociale ed etico non lo si insegna con la teoria ma principalmente con la pratica e l’esperienza di chi è più “anziano” il quale alla fine della carriera arbitrale può cedere le sue conoscenze come risorsa ad un arbitro più giovane che abbia così l’umiltà di imparare sul campo.
    Come allenatore, formatore ed educatore mi scuso se alla fine della partita non ero sereno e non ho certo commentato con favore l’esito della partita. Ai giocatori del Ginnic Club va riconosciuto che hanno svolto correttamente il loro ruolo, ma forse mi sarei aspettato più solidarietà dal collega dell’altra panchina il quale probabilmente ha valori diversi dai miei.
    Nella speranza di aver contribuito a favorire un confronto dialettico con il Comitato Provinciale della C.I.A. di Palermo e con l’ufficio gare, con il comitato regionale della Sicilia e con tutti i responsabili della formazione e addestramento degli arbitri colgo l’occasione per inviare